
Uno dei cartoni più assurdi e pazzi della nostra infanzia
Conosciamo Akira Toriyama per il più recente e acclamato dal pubblico Dragon Ball, ma negli anni ha disegnato manga di grande successo.
Arale
Arale è il frutto del lavoro di Senbee Norimaki, noto come “Dr. Slump”, un inventore scapolo di 28 anni amante delle donne che abita nel Villaggio Pinguino, situato sull’isola di Gengoro; Tra le sue invenzioni più o meno utili e comunque bizzarre, c’è la stessa Arale, un robot dall’aspetto di bambina. Arale è indistinguibile da una persona vera, al punto di soffrire persino di miopia.
Il manga è ambientato in un mondo dove gli umani convivono con buffi animali antropomorfi, personificazioni di oggetti inanimati (come montagne, colline…) e fenomeni naturali (il sole), versioni caricaturali di celebri personaggi della fantascienza giapponese e internazionale; le vicende degli abitanti del villaggio in cui è ambientata la storia spesso sfidano le regole del senso comune, quando non della natura e in alcuni casi si assiste a intrusioni dell’autore sotto forma di un robot caricato a molla o a scene nelle quali le vignette non sono completamente disegnate oppure i personaggi attraversano gli “spazi bianchi” fra le vignette. Tipica gag è quella in cui i personaggi si soffermano a osservare perplessi delle deiezioni animali “sorridenti”, la famosa “Cacca di Arale”, che probabilmente ha dato l’idea per la famosa emoticon dei giorni nostri.

